Maakouda marocchina: frittelle di patate croccanti

La maakouda è una delle protagoniste della tavola del Ramadan ed è anche uno snack davvero goloso. Purè di patate insaporito con coriandolo, aglio e spezie, modellato in frittelle e fritto fino a diventare dorato e croccante. Semplice ed economico, ma non resta mai a lungo nel piatto.

Tutto il segreto sta nello schiacciare bene le patate, condirle con generosità e passarle in una pastella leggera prima di friggere: è così che si ottiene quella crosticina croccante che custodisce la morbidezza all’interno.

Maakouda marocchina: frittelle di patate croccanti

Tortini di purè di patate speziato, immersi in una pastella leggera e fritti fino a doratura: uno snack amatissimo durante il Ramadan.
مدة التحضير 25 minuti
مدة الطهي 20 minuti
الوقت الكلي 45 minuti
عدد الحصص: 5 persone

المقادير
  

  • 1 kg di patate lessate e schiacciate
  • 1 mazzetto di coriandolo tritato
  • 3 spicchi d'aglio schiacciati
  • 1 cucchiaino di curcuma e cumino
  • Sale e pepe
  • 1 uovo
  • Per la panatura: farina + 1 uovo sbattuto
  • Olio per friggere

Method
 

  1. Schiacciate le patate lessate ancora tiepide fino a ottenere un purè liscio.
  2. Aggiungete il coriandolo, l'aglio, le spezie, il sale e l'uovo, e mescolate finché l'impasto non si compatta.
  3. Formate delle frittelle di media grandezza con le mani.
  4. Passate ogni frittella nella farina e poi nell'uovo sbattuto.
  5. Friggete le frittelle in olio caldo finché non sono dorate su entrambi i lati.
  6. Scolatele su carta assorbente e servitele calde con spicchi di limone.

ملاحظات

Assicuratevi di schiacciare bene le patate, senza grumi.
Se l'impasto è troppo morbido, aggiungete un po' di farina o di pangrattato.
L'olio ben caldo dona una crosticina croccante senza assorbire troppo grasso.

I segreti di una maakouda croccante che non si sfalda

Tutto parte da patate ben prive dell’umidità in eccesso. Lessatele con la buccia, poi lasciatele asciugare un attimo al vapore prima di schiacciarle: un purè troppo acquoso dà un impasto molle che si disfa nell’olio. Schiacciatele tiepide per una consistenza liscia e senza grumi, e aggiungete non più di un cucchiaio di farina se il composto fatica a tenere. Non lesinate su aglio e coriandolo, sono l’anima del piatto. Fate riposare l’impasto un quarto d’ora prima di formare le frittelle, così gli ingredienti legano, poi friggete a fuoco medio-alto: l’olio tiepido è la prima causa di una frittella unta.

Varianti e sostituzioni secondo i vostri gusti

La maakouda si presta a mille variazioni. Aggiungete una cipolla grattugiata e strizzata della sua acqua, oppure un peperoncino verde tritato per chi ama il piccante. In certe cucine si uniscono formaggio grattugiato o scaglie di tonno, e la frittella diventa un pasto più sostanzioso. Per una versione senza uovo, sostituitelo con due cucchiai di farina e un po’ d’acqua come legante, e passate le frittelle in una pastella leggera di farina e acqua invece che nell’uovo sbattuto. Quanto alle spezie, la paprika dolce regala un bel colore e il cumino si dosa in base al calore che desiderate.

Come servirla e con cosa accompagnarla

La maakouda si gusta calda, al massimo della sua croccantezza, con spicchi di limone spremuti direttamente sopra. Sulla tavola del Ramadan trova posto accanto alla harira, ai datteri e alla chebakia, ed è lì la sua collocazione abituale. Fuori dal Ramadan è uno spuntino perfetto con un bicchiere di tè alla menta. Una delle sue forme più amate è infilata nel pane marocchino con un po’ di harissa e qualche verdura sottaceto: il celebre panino di strada che tutti conoscono. Una salsa leggera di yogurt, aglio e menta le si addice altrettanto bene, per chi cerca una nota fresca accanto alle frittelle dorate.

Prepararla in anticipo, conservarla e riscaldarla

Potete preparare il purè condito la sera prima e tenerlo coperto in frigorifero, poi formare le frittelle e friggerle appena prima dell’iftar. Le frittelle formate ma non fritte si congelano molto bene: disponetele su un vassoio finché si rassodano, trasferitele in un sacchetto e friggetele direttamente da congelate senza scongelarle. Una volta fritte, conservatele in frigo al massimo due giorni. Per riscaldarle evitate il microonde, che le ammorbidisce e toglie ogni croccantezza; meglio il forno o la friggitrice ad aria per qualche minuto, e tornano croccanti come appena fatte.

Domande frequenti

Perché le maakouda si sfaldano nell'olio?

Di solito perché l'impasto è troppo morbido o l'olio è freddo; rendete il composto più sodo con un po' di farina e alzate la temperatura dell'olio.

Posso cuocerle al forno invece di friggerle?

Sì, spennellatele d'olio e infornatele fino a doratura per una versione più leggera.

Come si serve la maakouda?

Da sola con il limone, oppure dentro al pane come il famoso panino marocchino.

Quale tipo di patate è migliore per la maakouda?

Scegliete patate farinose, da purè: si schiacciano in modo fine e tengono bene. Evitate le varietà acquose che lasciano l'impasto molle.

Come evito che la maakouda assorba l'olio?

Assicuratevi che l'olio sia ben caldo prima di friggere e non affollate la padella. Scolatele subito su carta assorbente per togliere il grasso in eccesso.

Si può preparare la maakouda senza uovo?

Sì, sostituite l'uovo con due cucchiai di farina e un po' d'acqua come legante, poi passate le frittelle in una leggera pastella di farina e acqua invece che nell'uovo sbattuto.

Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA

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