Samosa croccanti con carne o verdure per il Ramadan

I samosa sono tra gli antipasti più amati sulle tavole del Ramadan, con i loro triangoli dorati e croccanti e il ripieno ben speziato. Si possono farcire con carne, pollo, verdure o formaggio, accontentando tutti i gusti, e spariscono dal piatto in un attimo.

Il segreto della croccantezza sta in una pasta molto sottile o in fogli per samosa già pronti, e in triangoli sigillati bene perché il ripieno non fuoriesca nell’olio. Ricordate anche di far raffreddare il ripieno prima di farcire, così la pasta non si inumidisce.

Samosa croccanti con carne o verdure per il Ramadan

Sottili triangoli di pasta farciti con carne speziata o verdure, fritti fino a diventare dorati e croccanti, da servire con una salsa.
مدة التحضير 40 minuti
مدة الطهي 20 minuti
الوقت الكلي 1 ora
عدد الحصص: 6 persone

المقادير
  

  • Fogli per samosa già pronti
  • 400 g di carne macinata
  • 1 cipolla tritata
  • Prezzemolo e coriandolo
  • 1 cucchiaino di cumino, coriandolo e curcuma
  • Sale e pepe
  • 1 cucchiaio di farina + acqua (per sigillare)
  • Olio per friggere

Method
 

  1. Rosolate la cipolla, poi unite la carne macinata con le spezie e il sale e cuocete finché è cotta e il liquido è evaporato.
  2. Aggiungete il prezzemolo e il coriandolo, poi lasciate raffreddare completamente il ripieno.
  3. Preparate la colla mescolando la farina con un po' d'acqua.
  4. Mettete un cucchiaio di ripieno su una striscia di pasta per samosa e piegatela in triangoli successivi.
  5. Sigillate l'estremità con la colla di farina così il triangolo si chiude bene.
  6. Friggete i samosa in olio caldo finché diventano dorati, poi scolateli su carta assorbente. Serviteli con una salsa.

ملاحظات

Lasciate raffreddare il ripieno prima di farcire per non inumidire i fogli.
Sigillate bene i triangoli perché il ripieno non esca nell'olio.
Potete congelare i samosa crudi e friggerli direttamente.

I miei trucchi per samosa che non si aprono e non assorbono olio

La mia prima regola: il ripieno deve uscire dalla padella completamente asciutto. La carne macinata rilascia acqua mentre rosola, e bisogna lasciarla evaporare del tutto prima di spegnere il fuoco, altrimenti inzuppa la sfoglia e il triangolo si apre nell’olio. Poi lo stendo su un piatto largo, mai nella pentola, perché il vapore intrappolato lo riumidisce. Quando piego, premo ogni angolo con i polpastrelli e sigillo l’ultimo lembo con la colla di farina, schiacciando con decisione. E soprattutto: olio a temperatura media, non rovente, altrimenti la sfoglia colora prima che l’interno sia caldo.

Ripieni e alternative che cambiano tutto

La carne macinata è solo l’inizio. Preparo una versione con pollo lessato sfilacciato, una cipolla e un po’ di formaggio grattugiato che fonde e lega il ripieno. Nei giorni senza carne li farcisco con verdure tagliate molto fini, saltate velocemente a fuoco alto perché restino sode e non molli. Chi ama il piccante aggiunge un peperoncino fresco tritato. E se non avete la sfoglia per samosa già pronta, vanno bene i fogli di pastilla (warqa), o persino una pasta sottile tirata a mano, da maneggiare con delicatezza perché si rompe più facilmente in fase di piega.

Come servirli a tavola

I samosa vanno mangiati caldi, quando scrocchiano ancora sotto i denti. Per questo li servo appena fritti e non li accatasto mai, cosa che intrappolerebbe il vapore rovinando la croccantezza. Sulla tavola del Ramadan li metto accanto alla harira e ai pezzi di chebakia: il salato e il dolce si completano. Li accompagno con una salsa di pomodoro appena piccante, oppure con una crema di yogurt, aglio e menta che smorza l’unto della frittura. Per le serate li faccio piccolissimi, da un boccone, con uno spicchio di limone da spremere sopra prima di addentarli.

Congelamento e preparazione in anticipo

Il metodo migliore che conosco è piegarli e congelarli crudi, qualche giorno prima del Ramadan. Li dispongo distesi su un vassoio senza che si tocchino, finché induriscono uno a uno, poi li trasferisco in un sacchetto separando gli strati con carta da forno perché non si attacchino. Si friggono direttamente da congelati, senza scongelare: scongelati, inzuppano la sfoglia e si aprono. Quelli già fritti avanzati li riscaldo in forno o nella friggitrice ad aria per qualche minuto, così tornano croccanti; il microonde li ammorbidisce, quindi lo evito. Il solo ripieno si conserva due giorni in frigo prima della piega.

Domande frequenti

Si possono cuocere i samosa al forno?

Sì, spennellateli d'olio e infornateli finché si dorano per una versione più leggera, ma fritti restano più croccanti.

Con cosa posso farcire i samosa oltre alla carne?

Con pollo, verdure, formaggio o patate speziate.

Come conservo i samosa?

Congelateli crudi separandoli con dei fogli e friggeteli direttamente dal congelatore quando servono.

Perché i miei samosa si aprono nell'olio?

Di solito perché il ripieno era caldo o umido, o perché il lembo non è stato sigillato bene. Lasciate raffreddare e asciugare il ripieno e premete bene la chiusura con la colla di farina.

Qual è la temperatura giusta dell'olio per friggere?

Una temperatura media, così la sfoglia si dora gradualmente mentre l'interno cuoce. Troppo caldo, l'esterno brucia e il centro resta tiepido.

Quanto restano croccanti i samosa dopo la frittura?

Circa un'ora. Poi si ammorbidiscono un po', ma qualche minuto in forno o nella friggitrice ad aria restituisce loro la croccantezza.

Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA

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